Formazione per Psicologi Analisti per l’Età Evolutiva

Il presente regolamento è riservato a coloro che siano già in possesso dell’abilitazione all’esercizio della psicoterapia.

Esso disciplina, ai sensi dell’art. 1 dello Statuto del Centro Italiano di Psicologia Analitica – CIPA, la formazione per psicologi analisti per l’età evolutiva mediante l’organizzazione di corsi, di esperienze analitiche e di altre attività scientifiche, culturali e cliniche specificamente orientate dal quadro teorico-pratico della psicologia d’indirizzo junghiano.
Il conseguimento del diploma di psicologo analista dell’Età Evolutiva ha un carattere esclusivamente privato e abilita alla richiesta di acquisizione della qualifica di socio analista del CIPA.

Art. 1. Accesso alla Formazione

1.1. Requisiti soggettivi
Possono accedere alla formazione di cui al presente Regolamento coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • un’età non inferiore a trent’anni;
  • l’iscrizione all’Ordine dei Medici o all’Ordine degli Psicologi;
  • l’iscrizione all’elenco degli psicoterapeuti dell’Ordine dei Medici o dell’Ordine degli Psicologi (abilitazione, a tempo indeterminato, all’esercizio della psicoterapia sul territorio dello Stato Italiano);
  • l’aver maturato, sia in strutture sanitarie pubbliche e/o private, oppure nell’esercizio privato della professione di psicoterapeuta, significative e documentabili esperienze professionali preferenzialmente, ma non esclusivamente, nell’ ambito della psicologia dell’età evolutiva ;
  • un’effettiva motivazione alla formazione junghiana e assenza di evidenti psicopatologie.

1.2. Richiesta d’iscrizione
Coloro che, essendo in possesso dei requisiti di cui all’art. 1.1. del presente Regolamento, desiderino accedere al percorso formativo devono presentare domanda al Direttore dei Corsi di formazione dell’istituto presso cui intende iscriversi, allegando i documenti che attestano l’esistenza dei requisiti richiesti, un dettagliato curriculum professionale e una breve autopresentazione, nella quale non dovrà mancare una parte dedicata a chiarire quali siano le motivazioni della richiesta di ammissione.
La sezione locale del Consiglio dei docenti della già riconosciuta Scuola di specializzazione in psicoterapia esaminerà accuratamente la domanda e l’allegata documentazione, al fine di deliberare (a maggioranza semplice dei suoi membri) sull’ammissibilità della domanda stessa. Successivamente alla fase di selezione, la competente Sezione locale del Consiglio dei Docenti delibererà sull’ammissione degli aspiranti corsisti che abbiano ottenuto il parere favorevole di almeno due dei tre membri della Commissione di Selezione di cui all’art. 1.3. del presente Regolamento.
La delibera finale della competente Sezione locale del Consiglio dei docenti sarà comunicata all’interessato dal Direttore dei Corsi di formazione. Nella comunicazione sarà indicata la data di decorrenza dell’ammissione che, ai sensi dell’Art. 4.1. del presente Regolamento, costituisce anche la data di riferimento per l’eventuale esclusione per decadenza del corsista.
Contestualmente all’iscrizione il corsista dovrà approvare espressamente il presente Regolamento.
L’entità delle tasse di immatricolazione e di iscrizione a ciascun anno di corso dovute per la formazione di cui al presente Regolamento non potrà essere inferiore a quella prevista per gli allievi della Scuola di specializzazione riconosciuta dalle competenti Autorità Ministeriali.

1.3. Modalità di selezione
L’ammissibilità del candidato è valutata da una Commissione di Selezione nominata dal Consiglio dei Docenti e composta da tre membri estratti a sorte dall’elenco dei soci analisti del competente Istituto del CIPA con anzianità di almeno cinque anni e abilitati alla docenza. Non può far parte della Commissione di Selezione il socio analista del CIPA con cui il candidato abbia svolto o stia svolgendo l’analisi personale.
Il candidato deve effettuare almeno due colloqui con ciascuno dei membri della Commissione di Selezione. Alla fine dei colloqui ciascun membro della Commissione invierà al Consiglio dei Docenti una relazione sulle proprie valutazioni e decisioni. Nella suddetta relazione dovrà essere chiaramente indicato il parere sull’esistenza di ciascuno dei requisiti richiesti (v. Art. 1.1.) e la valutazione conclusiva sull’esito dei colloqui: parere favorevole all’ammissione, parere sfavorevole all’ammissione, rivedibilità della domanda. Non è ammessa l’astensione dal giudizio conclusivo e non sono ammessi, dato il carattere confidenziale dei colloqui, considerazioni e notizie che violino la tutela della privacy del candidato.
Nel caso in cui il candidato ottenga il parere favorevole di almeno due dei membri della Commissione di Selezione, si procederà automaticamente alla sua ammissione con delibera del Consiglio dei docenti.
Qualora il candidato non venga ammesso per mancanza dei 2/3 dei pareri favorevoli, la Sezione locale del Consiglio dei Docenti potrà rigettare definitivamente la domanda, oppure decidere di riconsiderarla alla luce di una maggiore aderenza ai requisiti richiesti.

Art. 2. Organizzazione della Formazione

2.1. Generalità
La formazione dei candidati psicologi analisti dell’età evolutiva è organizzata e svolta presso i tre Istituti del CIPA in conformità ai disposti del presente Regolamento. Tutti i compiti connessi all’organizzazione e all’attuazione della formazione sono svolti dalla sezione locale del Consiglio dei Docenti della Scuola di specializzazione in psicoterapia del CIPA riconosciuta dal MIUR, all’interno delle linee generali stabilite dal Consiglio nazionale dei Docenti della Scuola medesima.
La sezione locale del Consiglio dei Docenti predisporrà, per ciascun candidato, uno specifico “piano di formazione” che, pur ottemperando ai disposti generali del presente Regolamento, tenga anche conto delle esperienze e dei titoli del candidato stesso.
Nella sezione locale del Consiglio dei Docenti va raccomandata la presenza di almeno due soci abilitati alla docenza con formazione specifica in età evolutiva ai sensi dell’Articolo 2.4.

2.2. Ordinamento didattico
La durata minima della formazione è di tre anni. Il completamento del training non potrà essere effettuato oltre dieci anni dalla data di ammissione. Eventuali proroghe potranno essere concesse, ad insindacabile giudizio della competente sezione locale del Consiglio dei docenti, solo per gravi e documentati motivi.
La sezione locale del Consiglio dei Docenti ha inoltre facoltà di concedere periodi di sospensione per uno o più anni al candidato che ne faccia richiesta sulla base di comprovati motivi.

Ciascuna sezione locale del Consiglio dei docenti predispone, per ciascun corsista, uno specifico “piano di formazione”.
Il piano, stilato di comune accordo con il corsista, prevede la frequenza fin dal primo anno a Corsi a carattere psicologico analitico generale e ai Seminari specifici per la formazione psicologico analitica in età evolutiva, l’eventuale svolgimento di un’analisi personale, lo svolgimento delle analisi di supervisione individuale e di gruppo, la partecipazione agli eventi scientifici organizzati dall’Istituto, oltre ad appositi momenti di valutazione dell’apprendimento e delle competenze terapeutiche.

Ai fini dell’associatura, la frequenza di un congruo numero di Corsi di formazione psicologica analitica generale è obbligatoria, tranne in quei casi in cui, eccezionalmente, il Consiglio dei Docenti ritenga che il candidato mostri di aver già acquisito una solida base di formazione junghiana generale presso il CIPA stesso oppure presso altre Scuole o Istituti a indirizzo junghiano. Essa va inserita nel “piano di formazione”, e deve essere congrua e coerente al percorso formativo in età evolutiva. I Corsi verranno scelti tra le lezioni della Scuola di Psicoterapia e tra i Seminari specifici del Corso Analisti per l’età adulta che si svolgono presso l’Istituto di appartenenza, sulla base degli specifici bisogni formativi individuali. Lungo lo svolgimento del percorso sono previste prove d’esame secondo le modalità che verranno stabilite nel “piano di formazione” individuale.

Nel progetto formativo concordato con il candidato dovrà in ogni caso essere contemplata un’analisi personale non inferiore a 250 ore, da effettuarsi di regola con soci analisti del CIPA abilitati ai sensi dell’art.4.2. dello Statuto. Saranno considerate valide anche le ore di analisi, debitamente certificate, svolte prima dell’ammissione al Corso sia con un analista del CIPA sia con un analista di altra associazione riconosciuta dalla IAAP. Nel caso di analisi precedentemente svolte con altri analisti non aderenti alla IAAP, ma comunque appartenenti ad un’Associazione riconosciuta a livello internazionale, il computo delle ore da validare sarà effettuato dalla sezione locale del Consiglio dei Docenti sulla base del profilo del corsista.

Riguardo alle supervisioni si richiede lo svolgimento di un numero di ore non inferiore a 200 da effettuarsi con quattro analisti all’uopo abilitati; ciascuna supervisione non potrà essere inferiore a cinquanta (50) ore. È data facoltà ai candidati di sostituire una delle analisi di supervisione individuale con la frequenza, per non meno di cinquanta ore, ad uno (o a più di uno) dei gruppi di supervisione clinica attivati dall’Istituto di afferenza, con preferenza, ove sia disponibile, alla supervisione con osservatore. Almeno due delle supervisioni individuali dovranno essere svolte con analisti abilitati con competenze in età evolutiva su casi relativi all’età evolutiva.
Sarà facoltà della sezione locale del Consiglio dei Docenti riconoscere eventuali ore di supervisione già svolte con altri analisti aderenti alla IAAP e certificate.

L’inizio dell’analisi personale e/o delle supervisioni all’interno del Corso, così come la loro conclusione, dovrà in ogni caso essere comunicata dall’analista alla sezione locale del Consiglio dei Docenti.
Sarà inoltre cura degli analisti esercitare una particolare attenzione volta a evitare di frequentare, al di fuori del setting, gli allievi che sono con loro in analisi.

Il piano di formazione specifico del candidato conterrà anche le modalità, decretate dalla sezione locale del Consiglio dei Docenti, con cui effettuare la conclusione dell’iter formativo: elaborato scritto finale, discussione conclusiva dell’esperienza formativa, seminario clinico o altro.

2.3. Seminari specifici in età evolutiva
Coerentemente al piano formativo individuale i seminari specifici sono i seguenti:

Primo anno

  • Infant Observation – osservazione della coppia madre bambino della durata di un anno, partecipazione al gruppo di discussione
  • Psicologia e Psicodinamica Età Evolutiva I, Teoria (da Freud a Winnicott e postfreudiani) e Work Discussion
  • Psichiatria e psicopatologia dell’Età Evolutiva
  • Dinamica della psiche in età evolutiva secondo la Psicologia Analitica I
  • Simbolo e funzione mitopoietica della psiche
  • Processo di individuazione e suoi simboli

Secondo anno

  • Psicologia Età Evolutiva secondo la Psicologia Analitica II (Jung, Fordham, Neumann e postjunghiani)
  • Dinamica della psiche in età evolutiva secondo la Psicologia Analitica II
  • Pratica della Consultazione Psicodinamica: Consultazione madre-bambino 0-5
  • Pratica della Consultazione Psicodinamica: Consultazione bambini/adolescenti
  • Pratica della Consultazione Psicodinamica: Consultazione genitori/coppie
  • Psicodiagnostica dell’età evolutiva

Terzo anno

  • Analisi dei sogni nella Psicoterapia con bambini, adolescenti e giovani adulti
  • Pratica della psicoterapia con bambini
  • Pratica della psicoterapia con adolescenti e giovani adulti
  • Seminario di approfondimento di tecniche in Età Evolutiva: Fiaba, Gioco, Disegno
  • Seminario su transfert e relazione
  • Seminario di Sand Play Therapy
  • Seminario di teoria e tecniche del lavoro di rete
  • Seminario di approfondimenti di teoria e tecniche di psicologia forense

Lungo il Corso di formazione sono previste specifiche prove d’esame secondo le modalità previste dal “piano di formazione” approvato dal Consiglio dei Docenti.

2.4. I docenti incaricati
La sezione locale del Consiglio dei docenti affiderà il ruolo di docenti per i corsi specifici a quei soci che, facendone richiesta, documentino nel proprio curriculum la presenza di requisiti tra i seguenti: esperienze di infant observation, training in età evolutiva presso scuole o corsi in ambito psicoanalitico o accademico, una sufficiente esperienza clinica in ambito infantile o adolescenziale sia a livello istituzionale sia a livello privato, una significativa attività scientifica e di ricerca nel settore, esperienza di insegnamento in campo specifico.

2.5. Rilascio del diploma
Il diploma di “psicologo analista per l’età evolutiva” è rilasciato dal Consiglio dei Docenti ai corsisti che hanno completato il training previsto dall’Ordinamento didattico.
Il succitato diploma ha un carattere esclusivamente privato e non costituisce, pertanto, titolo legale.

Art. 3. Acquisizione della qualità di Socio Analista del CIPA

I corsisti che hanno conseguito il diploma di psicologo analista dell’età evolutiva possono richiedere, entro e non oltre tre anni dalla data di rilascio di detto diploma, di acquisire la qualità di socio analista del CIPA. La domanda di ammissione deve essere presentata, unitamente ad un breve curriculum e ai titoli che si ritengono utili per la valutazione, al Presidente del CIPA. Sulla domanda decide il Comitato Direttivo con il voto favorevole di almeno sei membri, presa visione della documentazione prodotta dall’interessato e sentito il parere della sezione locale del Consiglio dei docenti che ha rilasciato il diploma di “psicologo analista per l’età evolutiva”. Le decisioni del Comitato Direttivo sono inappellabili.

Art. 4. Decadenza ed esclusione del corsista in formazione come Psicologo Analista dell’Età Evolutiva

4.1. Coloro che, trascorsi dieci anni dalla data di ammissione al training per “psicologi analisti dell’età evolutiva”, non abbiano conseguito il diploma decadono automaticamente dalla qualità di corsisti in formazione. La decadenza è deliberata dal Consiglio dei docenti e comunicata dal Segretario dell’Istituto all’interessato.

4.2. La qualità di corsista in formazione come psicologo analista si perde anche:
per dimissioni da comunicarsi al Segretario dell’Istituto e Direttore della Formazione. Le dimissioni sono ratificate dal Consiglio dei Docenti e la ratifica è comunicata all’interessato;
per esclusione in caso di violazioni deontologiche o disciplinari, o di comportamenti in contrasto con lo spirito, gli scopi o le norme della formazione. Sono passibili di esclusione i corsisti che si attribuiscano indebitamente la qualità di socio analista del Centro, che violino con i loro comportamenti professionali il codice deontologico del CIPA e della IAAP, o che siano stati esclusi dal loro Ordine professionale. L’esclusione è decisa, previo accertamento dei fatti, dalla locale sezione del Consiglio dei docenti ed è comunicata all’interessato dal Direttore;
per morosità nel versamento della quota associativa che perduri da almeno sei mesi dalla scadenza del termine fissato per il pagamento, previo sollecito del Segretario dell’Istituto a versare quanto dovuto entro trenta giorni. L’esclusione è dichiarata dal Consiglio dei docenti ed è comunicata all’interessato.

4.3. La qualità di corsista si perde, infine, qualora emergano fondati dubbi sulla possibilità di completare positivamente il training o su proposta motivata di almeno due dei supervisori del candidato. L’esclusione è deliberata, a maggioranza semplice, dalla competente sezione locale del Consiglio dei docenti, sentito il corsista ed (eventualmente) anche l’analista con cui lo stesso sta svolgendo o ha svolto l’analisi personale. L’esclusione è dichiarata dal Consiglio dei Docenti ed è comunicata all’interessato dal Segretario dell’Istituto.

Art. 5. Percorsi brevi di perfezionamento

Sono istituiti percorsi di formazione psicologico analitica in età evolutiva distinti dal Corso di formazione vero e proprio e non finalizzati all’acquisizione del diploma di psicologo analista in età evolutiva.
Possono prendervi parte psicoterapeuti e analisti interni al CIPA oppure esterni all’associazione.
I candidati esterni al CIPA che intendono iscriversi a tali Corsi di perfezionamento, distribuiti su una o più annualità, devono presentare al Direttore dei Corsi di formazione un’apposita domanda accompagnata da un Curriculum vitae e corredata delle motivazioni formative che la sostengono. Alla domanda seguirà un colloquio conoscitivo e valutativo che il candidato sosterrà con il Direttore dei Corsi di formazione o un suo delegato.
A decidere della possibilità di frequenza a tali percorsi è la sezione locale del Consiglio dei Docenti.
Per gli psicoterapeuti o analisti interni al CIPA che intendono prendervi parte, sarà sufficiente una domanda motivata indirizzata al Direttore e alla locale sezione del Consiglio dei Docenti che deciderà in merito.
La sezione locale del Consiglio dei Docenti, annualmente e con sufficiente anticipo rispetto all’inizio del nuovo anno formativo, predisporrà il programma dei Corsi di perfezionamento, che dovranno essere selezionati all’interno della programmazione del Corso di Formazione per psicologi analisti dell’età evolutiva. Il programma comprenderà anche la modalità delle eventuali prove valutative finali.
Al termine dei Corsi di perfezionamento, al frequentante verrà consegnato un attestato di partecipazione.